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	<title>igiene orale Archivi - Studio Mazzotta</title>
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	<description>dentista a Lecce</description>
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	<title>igiene orale Archivi - Studio Mazzotta</title>
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		<title>Perché si ha il mal di denti senza carie?</title>
		<link>https://www.studiomazzotta.it/male-denti-senza-carie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Studio Mazzotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2019 11:12:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ascessi dentale]]></category>
		<category><![CDATA[igiene orale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché si soffre di mal di denti? Il mal di denti può essere scatenato da molti fattori, e non è detto che le carie siano sempre tra questi. Quando si avverte il dolore, è necessario prima di tutto identificare con precisione il dente interessato, o capire se sono più denti a risultare doloranti. Dopodiché, occorre</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Perché si soffre di mal di denti?<br />
</strong>Il mal di denti può essere scatenato da molti fattori, e non è detto che le carie siano sempre tra questi. Quando si avverte il dolore, è necessario prima di tutto identificare con precisione il dente interessato, o capire se sono più denti a risultare doloranti.</p>
<p>Dopodiché, occorre comprendere se il dolore che viene avvertito è continuo o intermittente e se ci sono altri sintomi, come ad esempio il sanguinamento delle gengive, degli episodi febbrili, e così via.</p>
<p>Può essere utile anche soffermarsi sul dolore che si percepisce nel momento in cui vengono introdotti dei cibi molto freddi o molto caldi.</p>
<p>Da tutti questi dati si può stabilire se a causare il dolore sia un disturbo dell&#8217;udito, un&#8217;infezione in corso, lo stress o un disturbo a carico dell&#8217;apparato cardiocircolatorio.</p>
<h4>Alcune cause che provocano il mal di testa</h4>
<p>Il mal di denti può essere provocato da carie ma non solo: la presenza di un dente fratturato o la sinusite sono altre cause potenziali, insieme con il bruxismo, che deve essere preso in considerazione in modo particolare nel caso in cui il dolore riguardi tutta l&#8217;arcata dentale e compaia al mattino.</p>
<p>Anche un&#8217;estrazione dentale può essere fonte di disagio: in tale circostanza il dolore si palesa a distanza di alcune ore o di pochi giorni dal momento in cui il dente è stato estratto, non di rado come manifestazione di alveolite, accompagnato da gengivite, alito cattivo e febbre, spesso alta. Nel giro di un paio di settimane dall&#8217;intervento, comunque, si guarisce senza problemi.</p>
<h4>Ipersensibilità dentale: una possibile causa del mal di testa</h4>
<p>L&#8217;ipersensibilità dentinale è un&#8217;altra delle cause possibili del mal di denti, e si verifica nel momento in cui, per colpa di una retrazione gengivale o delle carie, il colletto del dente risulta molto sensibile. Una malattia parodontale o un’inclinazione dei denti non corretta contribuiscono a favorire questa eccessiva sensibilità.</p>
<p>Gli ascessi dentali, invece, provocano i dolori più forti, e quindi difficili da sopportare, al punto tale da rendere complicata una corretta fonazione e da ostacolare la semplice masticazione.</p>
<p>Gli ascessi compaiono per colpa di un accumulo di plasma o di batteri, ma anche per il depositarsi di detriti nei tessuti che circondano il dente. Ecco perché eseguire una corretta e costante igiene orale è sempre fondamentale.</p>
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		<title>Stomatite: trattamento e prevenzione</title>
		<link>https://www.studiomazzotta.it/prevenzione-stomatite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Studio Mazzotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2019 10:50:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cura afte]]></category>
		<category><![CDATA[cura stomatite]]></category>
		<category><![CDATA[igiene orale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La stomatite aftosa rappresenta uno dei disturbi più comuni del cavo orale, che si manifesta con la comparsa di piccole ulcere dolorose. Tali afte possono presentarsi a qualsiasi età: la stomatite colpisce sia bambini che adulti, con una stima tra il 5 e il 25% della popolazione. Per la maggior parte dei casi il disturbo</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La stomatite aftosa rappresenta uno dei disturbi più comuni del cavo orale, che si manifesta con la comparsa di piccole ulcere dolorose.</strong></p>
<p>Tali afte possono presentarsi a qualsiasi età: la stomatite colpisce sia bambini che adulti, con una stima tra il 5 e il 25% della popolazione.<br />
Per la maggior parte dei casi il disturbo si presenta in età compresa tra i 10 e i 40 anni, soprattutto nel sesso femminile.<br />
Il disturbo può essere davvero fastidioso e causare dolore, per cui è bene conoscere i principali metodi di trattamento, così come le accortezze per assicurare la dovuta prevenzione.</p>
<h4>Trattamento</h4>
<p>Prima di iniziare un adeguata cura per la stomatite, è fondamentale individuare con chiarezza la specifica causa che ha provocato l&#8217;insorgenza dell’infiammazione. Il trattamento delle stomatiti dipende infatti dalla tipologia del disturbo, così come dalla sintomatologia e dall&#8217;insieme di fattori scatenanti.</p>
<p>La forma di stomatite più diffusa è quella aftosa, che causa delle piccole ulcere nella mucosa orale. Nella maggior parte dei casi si può curare e risolvere attraverso l’utilizzo di preparati antisettici per la disinfezione della bocca, che sono facilmente reperibili in commercio sotto forma sia di gel che di collutori liquidi, spray o pastiglie.</p>
<p>Alcuni tipi di collutorio risultano particolarmente indicati contro la stomatite, grazie alla presenza di principi attivi e di specifici ingredienti efficaci contro l’arrossamento e le afte.</p>
<p>Attraverso un adeguato trattamento, è possibile associare ai principi antimicrobici anche a piccole quantità di anestetici locali, in modo tale da alleviare i sintomi più dolorosi. In genere, la fase acuta del disturbo ha una durata di 3-4 giorni, sebbene la completa guarigione e la scomparsa delle afte richieda circa una decina di giorni.</p>
<p>Se i fastidi risultano prolungati e ripetuti, oppure se il trattamento non produce subito dei risultati, è opportuno consultare un medico, che sarà in grado di prescrivere eventualmente specifici farmaci antivirali o antibiotici.</p>
<h4>Prevenzione</h4>
<p>La prevenzione della stomatite non è sempre facile, considerando che le cause dell’infiammazione non sono ancora del tutto chiare e stabilite con certezza.<br />
Tuttavia, esistono alcune semplici accortezze utili a ridurre il rischio di sviluppare le lesioni tipiche di questa patologia.</p>
<p>Innanzitutto, è opportuno assicurarsi un&#8217;igiene orale costante ed attenta: se possibile utilizzare uno spazzolino non più vecchio di 2-3 mesi, dedicando non meno di 3 minuti a ciascuna pulizia, con una buona pasta dentifricia, sia alla mattina che alla sera, e possibilmente dopo ogni pasto o spuntino. Se si indossano protesi o apparecchi odontoiatrici, bisogna aumentare ancor di più l’attenzione all’igiene ed informare sempre il dentista di eventuali fastidi o lesioni.</p>
<p>Altro elemento fondamentale rimane la corretta alimentazione da seguire. Bisogna evitare cibi troppo acidi o piccanti, prediligendo molta frutta, verdura e cereali integrali. Non dimenticare mai di bere abbondantemente e seguire una dieta ricca di vitamine.<br />
Un ulteriore consiglio utile per prevenire la stomatite è quello di sospendere, o eliminare, l&#8217;uso di alcol e tabacco. E per quanto possibile cercare di condurre uno stile di vita regolare, lontano dalle fonti di eccessivo stress.</p>
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		<title>Parodontite &#8211; Prevenire è sempre meglio che curare!</title>
		<link>https://www.studiomazzotta.it/parodontite-prevenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Studio Mazzotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2019 15:31:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cause parodontite]]></category>
		<category><![CDATA[igiene orale]]></category>
		<category><![CDATA[piorrea]]></category>
		<category><![CDATA[sbiancamento denti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La parodontite, comunemente conosciuta con il termine di piorrea, è una patologia infettiva, causata da alcuni batteri, che attaccano il parodonto. Se non adeguatamente curata, la piorrea può provocare lo scollamento gengivale, un progressivo riassorbimento osseo e la caduta finale dei denti. Quali sono le principali cause della parodontite? La parodontite o piorrea può essere</p>
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<p>La parodontite, comunemente conosciuta con il termine di piorrea, è una patologia infettiva, causata da alcuni batteri, che attaccano il parodonto.<br />
Se non adeguatamente curata, la piorrea può provocare lo scollamento gengivale, un progressivo riassorbimento osseo e la caduta finale dei denti.</p>
<h4>Quali sono le principali cause della parodontite?<br />
La parodontite o piorrea può essere causata da differenti fattori:</h4>
<ul class="pi-list-with-icons pi-list-icons-dot">
<li>una scarsa igiene orale;</li>
<li>la mancanza di un’adeguata prevenzione;</li>
<li>l’assenza di periodici controlli specialistici.</li>
</ul>
<p>Tutti questi fattori comportano, nel tempo, un particolare accumulo della placca che, cristallizzandosi, si trasforma in tartaro. Quest’ultimo risulta più difficile da rimuovere con un semplice spazzolino, rispetto allo strato della placca.<br />
Per questo è determinante diagnosticare la causa in tempi brevi!</p>
<p>Altro fattore considerevole, è lo stile di vita del paziente, che può incidere più o meno negativamente sulla salute dei denti e della bocca.</p>
<p>Non dimentichiamo che il fumo di sigaretta, l’alcool, i dolci, il diabete, ecc. possono favorire la formazione di tartaro e quindi l’insorgere della malattia.</p>
<h4>Quali sono i sintomi della parodontite?</h4>
<p>Per valutare la gravità dell’infezione è necessario sottoporsi ad un controllo radiologico, associato ad un sondaggio parodontale.</p>
<p>Di solito i sintomi maggiormente riscontrati dai pazienti sono i seguenti:</p>
<ul class="pi-list-with-icons pi-list-icons-dot">
<li><strong>un’accentuata sensibilità al caldo e al freddo;</strong></li>
<li><strong>un evidente gonfiore ed arrossamento delle gengive;</strong></li>
<li><strong>una notevole riduzione del colletto gengivale;</strong></li>
<li><strong>un frequente sanguinamento gengivale;</strong></li>
<li><strong>l’alitosi;</strong></li>
<li><strong>una particolare mobilità dei denti.</strong></li>
</ul>
<p>In questi casi è bene non sottovalutare la situazione e contattare tempestivamente un bravo parodontologo. Evitiamo di incorrere in situazioni ancora più gravi ed irreversibili!</p>
<h4>La parodontite si può curare?</h4>
<p>Non è possibile guarire totalmente dalla parodontite, ma sicuramente è possibile bloccarla!<br />
In casi gravi, è può risultare utile ricorrere alla cura laser o alla microchirurgia, resettiva o rigenerativa.<br />
Laddove si ha la perdita totale dell’elemento dentale, è possibile intervenire con interventi di Implantologia.</p>
<p>La parodontite, se non viene diagnosticata e curata in maniera adeguata, può diventare cronica e trasformarsi in un fattore aggravante, per altre patologie come il diabete e l’aterosclerosi.<br />
Diversi studi sostengono, difatti, che i batteri, legati a questa malattia, provocano una batteriemia che entra in circolo, attraverso i capillari sanguigni dilatati dall’infiammazione.</p>
<p>In questo modo la parodontite può diventare, direttamente o indirettamente, concausa di altre patologie sistemiche, come quelle cardiovascolari e polmonari.<br />
Prendiamoci cura della nostra bocca e di tutto il nostro organismo.</p>
<p><strong>Regaliamoci un bel sorriso!</strong></p>
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</div>
</div>
</div>
</div>
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